Assemblea annuale Confedilizia 2026 – La proprietà immobiliare produce

21 Maggio 2026
Assemblea annuale Confedilizia 2026: “La proprietà immobiliare produce”

Si è tenuta il 19 maggio 2026, presso il Teatro Adriano di Roma, l’Assemblea annuale di Confedilizia, appuntamento centrale per il mondo della proprietà immobiliare italiana.

L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esponenti del Governo e delle amministrazioni locali, insieme ai delegati delle associazioni territoriali provenienti da tutta Italia.

Al centro dell’assemblea, il tema scelto dal Presidente Giorgio Spaziani Testa:
“La proprietà immobiliare produce”.

Sono intervenuti, tra gli altri, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Viceministro dell’Economia Maurizio Leo, il Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha inviato un messaggio all’assemblea. È stata inoltre letta una lettera del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“La proprietà immobiliare non è il problema. È parte della soluzione”

Nella sua relazione, il Presidente Spaziani Testa ha ribadito il ruolo centrale della proprietà immobiliare nell’economia e nella stabilità sociale del Paese, sottolineando come troppo spesso venga considerata esclusivamente sotto il profilo fiscale o come elemento da comprimere.

“La proprietà immobiliare produce ricchezza, lavoro, investimenti, manutenzione urbana, sicurezza e offerta abitativa”, ha affermato il Presidente, evidenziando come il comparto contribuisca per oltre il 10% al PIL nazionale.

Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il valore sociale della proprietà diffusa in Italia:

“Difendere la proprietà non significa difendere un privilegio. Significa difendere il risparmio, il ceto medio, la responsabilità individuale, la stabilità sociale.”

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della fiducia nei proprietari immobiliari, ritenuta indispensabile per aumentare l’offerta abitativa e favorire nuovi investimenti:

“Non esiste politica della casa senza fiducia nei proprietari.”

Secondo Confedilizia, infatti, pressione fiscale elevata, instabilità normativa, vincoli eccessivi e lentezza nella tutela dei diritti hanno negli anni scoraggiato molti proprietari dal mettere immobili sul mercato della locazione.

Casa, affitti e legalità: le priorità indicate da Confedilizia

Nel corso della relazione è stato espresso apprezzamento per il Piano Casa del Governo, considerato un primo passo verso un approccio più strutturale al tema abitativo.

Particolare attenzione è stata dedicata al disegno di legge sugli sfratti e sul rilascio degli immobili, sostenuto da Confedilizia nella convinzione che maggiori garanzie per i proprietari possano tradursi in una maggiore disponibilità di abitazioni in affitto.

Spaziani Testa ha inoltre richiamato con forza il tema delle occupazioni abusive, definendolo un nodo centrale per il ripristino della legalità e della fiducia nel mercato immobiliare.

Fiscalità, sostenibilità e rilancio del mercato immobiliare

Tra i temi affrontati anche la necessità di una revisione della fiscalità immobiliare, con particolare riferimento all’IMU, definita una delle principali criticità per il settore.

Confedilizia ha inoltre ribadito la propria posizione sul tema della sostenibilità energetica e della direttiva europea sulle “case green”, sostenendo la necessità di incentivi e gradualità, senza imposizioni che possano gravare sulle famiglie proprietarie di immobili.

Sul fronte delle locazioni commerciali, l’associazione ha chiesto maggiore libertà contrattuale e l’introduzione della cedolare secca anche per gli immobili non abitativi, con l’obiettivo di favorire investimenti, vitalità urbana e riapertura delle attività commerciali.

I dati del settore immobiliare presentati durante l’assemblea

Durante l’assemblea sono stati illustrati anche alcuni dati sul mercato immobiliare italiano, che mostrano segnali di crescita e trasformazione.

Dalle slide presentate emerge come l’Italia continui a essere un “Paese di proprietari”, con una crescita della proprietà immobiliare anche tra le fasce meno abbienti.

Sono stati inoltre evidenziati:

  • l’aumento delle compravendite di abitazioni nel 2025;
  • la crescita del mercato soprattutto nel Centro e nel Nord Ovest;
  • la ripresa degli acquisti con mutuo grazie alla riduzione dei tassi;
  • l’aumento della quota di giovani tra i richiedenti mutui.

È stato infine richiamato il tema dell’aumento dei ruderi e degli immobili inutilizzati, indicato come uno degli effetti di un sistema normativo e fiscale che necessita di maggiore equilibrio e fiducia nei confronti dei proprietari.

“Più fiducia nei proprietari significa più fiducia nel Paese”

In chiusura del suo intervento, il Presidente Spaziani Testa ha ribadito il messaggio centrale dell’assemblea:

“La proprietà immobiliare produce lavoro, risparmio, sicurezza, investimenti, qualità urbana e libertà.”

E ancora:

“Più fiducia nei proprietari significa più investimenti, più manutenzione, più case sul mercato, più vitalità urbana, più sviluppo. E significa anche più fiducia nel Paese.”

 

 

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