La configurabilità della situazione di conflitto di interesse nel condominio

24 Marzo 2026

La questione del conflitto di interessi del condomino e della sua partecipazione all’assemblea condominiale è ampiamente dibattuta e, a tutt’oggi, non una soluzione certa, in primo luogo le norme dell’ordinamento in materia di condominio negli edifici non contengono alcuna previsione della fattispecie in esame.

Tale vuoto normativo ha condotto parte della dottrina e della giurisprudenza a dubitare della stessa configurabilità di una situazione di conflitto di interessi tra condominio e condomino, non essendo il condominio dotato di personalità giuridica, né di autonomia patrimoniale e costituendo, viceversa, un mero ente di gestione come tale non risultando un soggetto distinto rispetto al singolo condominio

Peraltro la giurisprudenza da tempo consolidatesi in realtà riconosce la sussistenza di situazioni di conflitto di interessi con particolare riferimento a quei condomini che risultino titolari di interessi personali e particolari contrastanti, anche solo potenzialmente, all’oggetto di una determinata delibera con quelli del condominio.

Ancorché infatti al condominio non sia riconosciuta una personalità giuridica tuttavia alla organizzazione dei condomini sono attribuiti poteri di carattere sostanziale e processuale, ricavabili dalla disciplina dell’assemblea e dell’amministratore, motivo per il quale deve ritenersi configurabile la situazione di conflitto di interessi tra singolo condomino e condominio.

Nonostante sul punto vi siano stati contrati giurisprudenziali, la giurisprudenza maggioritaria continua a confermare il rilievo del conflitto di interessi tra singolo condomino e condominio e delle conseguenze che da tale situazione derivano in termini di possibile invalidità della delibera assembleare assunta con il voto determinante del condomino che versa in una situazione di conflitto di interessi. Allo stato si può pertanto affermare che successivamente alla riformulazione dell’art. 2373 c.c. la giurisprudenza e la dottrina continuino a confermare il rilievo del conflitto di interessi tra condominio e  condomino.  Risulta però mutata la disciplina che si ritiene applicabile a tale conflitto di interessi non più considerato come motivo di esclusione del condomino in conflitto di voto bensì motivo al ricorrente di invalidità della delibera assunto con il voto determinante del condominio che nonostante la sua posizione di conflitto non si sia astenuto.

Articolo a cura dell’Avv. Federica Margiotta

 

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